Video Calls: Errori comuni e come evitarli.
Non tutti pensano che la telecamera del PC o dello smartphone sia posizionata nella cornice superiore dello schermo per cui se si guarda lo schermo o peggio la tastiera o un foglio di carta sulla scrivania, ad essere inquadrata sarà la nostra fronte alta. Ultimamente mi è capitato di assistere a quasi 4 ore di presentazioni senza vedere mai in faccia il moderatore anche a causa di un fastidioso riflesso di luce che, purtroppo, è anche in tutte le mie foto ;-).
Lo so, quando si presenta qualcosa si è concentrati su quello che c’è da dire e dover anche fare attenzione a guardare in faccia persone che nemmeno si vedono può essere frustrante.
Anche in questo caso preparazione ed allenamento sono il punto di partenza.
Di solito basta fare qualche prova simulando la presentazione in collegamento con qualcuno che non abbia remore a farci notare errori e cose da migliorare sia nell’inquadratura che nel tono della nostra voce. Meglio ancora se registriamo la prova per poi rivederla noi stessi e ripeterla finchè non ne saremo soddisfatti. Ricordate che, più le condizioni di prova saranno simili a quelle della diretta, più problemi potrete individuare e correggere.
Dov’è la telecamera?
In generale nei PC portatili, nei tablet e negli smartphone l’occhio che ci osserva è nella cornice superiore dello schermo in posizione centrale mentre nei desktop la telecamera potrebbe essere posizionata esternamente o anche integrata nella cornice dello schermo stesso. In ogni caso, cercate di evidenziarla in modo che richiami naturalmente la vostra attenzione.
Un bel post-it giallo con una freccia verso l’obiettivo ed una faccia stilizzata o due occhi che lo guardano sarà più che sufficiente.


Fate però attenzione a non coprire il microfono integrato, che di solito è un piccolo foro di fianco all’obiettivo.
Se la montagna non va da Maometto…
A meno che non usiate uno di quei droni con telecamera e riconoscimento facciale che vi seguono e vi inquadrano anche mentre vi arrampicate su una parete rocciosa, cercate di posizionare il testo che leggete in prossimità della telecamera. Se potete collegare un secondo schermo al PC, fatelo ed usatelo per visualizzare le slide mentre le note della presentazione saranno sullo schermo principale.
Non fatelo, però, se non avete note da leggere perchè altrimenti guarderete in alto o di lato. Se, invece, avete un solo schermo provate a strutturare le slide in modo che il testo sia nella parte alta (vicino alla telecamera) e la grafica e l’eventuale titolo siano in basso o di lato. L’obiettivo è di dirottare il vostro sguardo in direzione della telecamera con il risultato che avrete uno sguardo più naturale.
Evitate sempre fogli di carta poggiati sul tavolo o sulla tastiera: sono loro i principali colpevoli delle inquadrature a testa bassa.
Guardatevi alle spalle
Letteralmente! Quello che avete alle spalle è ciò che vedranno gli altri. Fate in modo che sia “adeguato” alla presentazione e al pubblico. A voi il giudizio. Anche per questo, fate le prove nella posizione finale e, se necessario, mettete un poster o un quadro, magari con il logo della vostra azienda dietro di voi cercando di evitare l’effetto sfondo fittizio. Meglio che si veda la cornice e un po’ dello sfondo reale.
Gli sfondi virtuali sono un aiuto quando non vi piace quello che avete alle spalle o non volete che si veda. In questo caso, meglio utilizzare degli sfondi evidentemente “artificiali” e che abbiano un qualche significato per voi o per il contesto della video chiamata. Simulare un ambiente credibile con uno sfondo virtuale richiede una tecnica particolare ed un’attenzione ai dettagli come, ad esempio, l’illuminazione e la prospettiva, difficili da ottenere in ambiente domestico dando una sensazione di falso ed artificiale.
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